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Abaetetuba, Pará,
02 de Julho de 2001

PASSEGGIO DELLA GIUSTIZIA

Cari amici, vi scrivo per comunicarvi che realizzeremo
nei giorni 3 e 4 di luglio il tanto sognato passeggio della giustizia...
Cosa sará mai?
Semplicemente 280 bambini e bambine stanno per passare due giorni in
piscina come premio per la promozione a scuola dell'anno scorso.
Fino a qua tutto normale...
Bene, lo ho chiamato della giustizia perché questo passeggio che per
i nostri figli di papá del primo mondo é cosa assolutamente per i nostri
bambini di Abaetetuba, abituati a fare della strada il loro unico punto
di svago, a vedere nella scuola una nemica da evitare!
Ecco amici, il passeggio si chiama della Giustizia
per queste due tanto semplici quanto fondamentali ragioni.
I nostri bambini nella loro camminata di
sofferenza hanno avuto quasi sempre i loro diritti negati, primo fra tutti
quello di avere momenti di svago in ambienti adeguati e valorizzanti. Putroppo nelle nostre zone non esistono spazi pubblici di svago e i pochi parco-giochi sono privati. Domani quando
arriveremo in piscina sará davvero la festa della giustizia.
La scuola poi ha sempre rappresentato un ostacolo per la vita dei nostri piccoli, ma le nostre attivitá sono sempre rivolte alla riattivazione della voglia di
studiare, ma soprattutto alla coscientizzazione circa l'importanza dell'istruzione per la garanzia
di un futuro dignitoso... tutto questo legato all'amore che i nostri
educatori sempre usano per condire i momenti di studio e
di lavoro in gruppo ha dato questo risultato davvero meraviglioso.
Dei 1000 bambini accolti, 280 sono stati promossi senza esami e un altro grande numero promossi dopo gli esami.
Cari amici, io non sto nella pelle per queste nostre vittorie, che sono vittorie non dell' AVERE, ma bensí DEL RISULTATO DI UN LAVORO COLETTIVO DI AMORE, PASSIONE PER LA VITA, GIUSTIZIA.
Per l'ennesima volta di fronte alla nostra gente che
dimostra di saper fare e lavorare, di fronte ai nostri piccoli che stanno
cercando di cambiare le carte in tavola nel gioco del mondo dell'esclusione, vi facciamo un appello:

NOI NON VOGLIAMO CARITÁ E NEMMENO PIETÁ, VOGLIAMO AVERE GARANTITI I MEZZI FONDAMENTALI PER LA COSTRUZIONE DI UNA VITA E DI UNA SOCIETÁ DAVVERO NUOVA!!!

Vi ringraziamo perché abbiamo la certezza che farete vostro questo nostro grido di Giustizia per diffonderlo a coloro che fanno dell'eliminazione dell'altro la base di vita.

Vi abbracciamo di cuore
I BAMBINI DI ABAETETUBA

Andrea Franzini

Abaetetuba, Pará, 02 de Julho de 2001