ANDREA CI SCRIVE

TI TROVI IN : L'INSIEME > ANDREA CI SCRIVE...
> PRO AMOR A ESTA PATRIA BRASIL
 

 

Abaetetuba, Pará, Brasile
10 de setembro de 2001

“POR AMOR A ESTA PÁTRIA BRASIL”
GRITO DOS EXCLUÍDOS 2001

Ca

ri amici e care amiche, anche in Abaetetuba, come in tutto il Brasile abbiamo organizzato, in occasione del giorno dell’indipendenza del Brasile, 7 di settembre, il Grito dos Excluídos. Quest’anno il Grito ha gridato davvero alto, circa 4.000 persone sono scese in strada per manifestare coscientemente su certi temi scottanti che oggi affliggono il Brasile: corruzione come mai si era avuta in passato, debito estero (oggi il Brasile utilizza il 70% del denaro pubblico per pagare questo assurdo debito), crisi energetica risutlato di una politica di privatizzazione del settore e della conseguente mancanza di investimento pubblico, diritti fondamentali cancellati (salute, acqua, rispetto nei confronti dei bambini ed adolescenti, educazione ecc.), riforma agraria, produzione agricola, disoccupazione, fame (in Abaetetuba 50,13% della popolazione vive sotto la linea della povertá, secondo i dati ufficiali di luglio 2001), preservazione ambientale.

Sará che tutto questo vale la pena?

ASSOLUTAMENTE SI!!!

Ma perché?
Perché il Grito non è solo una manifestazione di massa, ma è una manifestazione di massa cosciente e sensibile. È l’arrivo di tutto un lavoro di base fatto nelle cominitá, quartieri, sindacati, pastorali, associazioni…
È IL POPOLO CHE VUOLE TRASFORMARE, CHE LOTTA, CHE URLA PER LE INGIUSTIZIE, CHE NON SI ACCOMODA NELL’AMACA ASPETTANDO CHE QUALCUNO UN GIORNO GLI CAMBI LA VITA, CHE SI SENTE CHIAMATO A COMPIERE IL SUO DOVERE DI PROTAGONISTA!
ASSOLUTAMENTE NE VALE LA PENA.

Nel Grito di Abaetetuba, che oggi è una cittá fantasma, solo buche e distruzione, abbiamo participato tutti con un certo gusto ancora piú di lotta. Bambini, mamme, famiglie delle isole, della zona rurale, anziani, giovani, universitari… insomma il popolo era presente. Molte entitá hanno preparato cartelloni, frasi meravigliose, stemmi tutti proiettati al miglioramento ed alla trasformazione. Ancora una volta abbiamo dimostrato alle autoritá, che tanto odiano il popolo (se non non saremm cosí calpestati come siamo), che siamo un popolo che sa organizzarsi, alimentare la propria speranza di trasformazione, ma che soprattutto, vuole cambiare le carte del gioco in tavola. Grande segnale di questa voglia di riscatto umano e sociale è stato il lanciamento, punto massimo del Grito, del FORUM COMUNALE NON GOVERNAMENTALE. Questo sará un organo non pubblico formato da varie ONG’S che avrá lo scopo di verificare e controllare l’operato del settore pubblico. Dunque i poveri stanno alzando la testa, nonostante i 500 anni di oppressione nuda e pura. Ecco i bambini portando cartelloni e fasce con una fierezza ed un protagonismo vero e fermo. Tutti insieme, tutti uniti, ingrossando sempre di piú la fila degli indignati. Nel Grito tutti siamo uguali, ognuno estremamente importante e determinato. Noi poveri non abbiamo le grandi televisioni, i grandi giornali, ma crediamo fermamente nel protagonisto dei piccoli, nelle piccole cose, nei semplici incontri di discussione e coscientizzazione, nell’unirci per non essere schiacciati, nello stringerci forti nella nostra lotta per la giustizia e per la dignitá.
Io personalmente vivo questi momenti pubblici di manifestazione con grande trepidazione, sento che questi sono momenti storici di costruzione collettiva, di montaggio di una realtá che non è quella prescritta e organizzata dalla borghesia mamma del sistema neoliberale. NOI CI SIAMO, SIAMO I POVERI, GLI ESCLUSI E VOGLIAMO GRIDARE A TUTTI GLI OPPRESSORI CHE NOI SIAMO RADICALMENTE PRONTI A DIRE BASTA AL LORO PROGETTO. MOLTI DI NOI DOVRANNO ANCORA MORIRE, MA MOLTI E MOLTI DI PIÚ SARANNO MERAVIGLIOSAMENTE FELICI QUANDO POTRANNO SVENTOLARE LA BANDIERA NON DELLA DIGNITÁ, MA DELLA DIGNITÁ COMPIUTA E REALIZZATA!
Il nostro Grito dos Excluídos 2001 ha voluto dire tutto questo a tutti. Molti non hanno partecipato: mentre noi, 4.000 , stavamo passando nella strada principale, molte persone stavano sui bordi della strada guardandoci. Sicuramente la maggior parte esclusa, ma ancora ferma pensando che il cambiamento e la dignitá possa arrivare un giorno, improvvisamente. Purtroppo oggi ci sono ancora tanti esclusi alienati e zitti, ma noi no e noi siamo a servizio giustamente di questi che ancora non hanno alzato la testa. Noi siamo pronti a lottare con loro.
Per tutto questo il Grito 2001 è l’ennesima meraviglia e prova che lottare ci fa sentire bene, ci fa sentire giusti con la nostra vita e la vita di tutte le nostre famiglie.
Un gruppo di bambini della Pastoral do Menor nei giorni scorsi ha preparato un cartellone che diceva:
“Grazie per il vostro amore ed il vostro affetto, chi ringrazia… E’ IL FUTURO”

Grazie a tutti coloro che scelgono nella vita quotidiana di credere in questo futuro attraverso l’impegno ed il rispetto verso i poveri.

Di cuore, vostro Andrea Franzini

Abaetetuba, Pará, Brasile
10 de setembro de 2001